Red 2

Durata: 111 minuti
ANTEPRIMA NAZIONALE Sabato 17/08 ore 20.30 - 22.45
Regia di: Dean Parisot
Prezzo biglietto: 7,00/5,50

Frank Moses e Sarah cercano di vivere una vita il più normale possibile, con soddisfazione del primo e disappunto della seconda, che sperava in un po’ più di vivacità dal fidanzamento con una spia. La morte inscenata dal vecchio amico di Frank lo obbliga però a tornare in azione, dovendo malvolentieri portarsi dietro la compagna.
La CIA gli ha infatti dichiarato guerra poichè qualcuno ha diffuso l’informazione che Frank e la sua squadra avevano preso parte a una misteriosa vecchia operazione. La sola maniera di venirne fuori è scoprire di cosa si tratti e andare a parlare con l’unica persona ancora in vita che vi abbia realmente preso parte.
Allontanandosi sempre di più dalla miniserie a fumetti, scritta da Warren Ellis che fa da fonte d’ispirazione per i personaggi, il secondo film di Red cambia regista e vira sulla commedia screwball, mantenendo però fisso il punto di vista maschile.
L’interessante esperimento di Red 2 è infatti quello di cercare di portare molto più avanti il discorso del primo film a partire dal personaggio più originale, Sarah, la fidanzata che scopriva di stare assieme a un super agente segreto e rimaneva così affascinata dal pericoloso mondo d’azione da pretendere in ogni situazione di assumere il ruolo della damigella da salvare. Questa volta invece il personaggio interpretato da Mary Louise Parker diventa la mogliettina stanca che il marito non porta mai in giro nè coinvolge nelle sue azioni pericolose, mentre lei vorrebbe fare attività di coppia e salvare il mondo in due.
La complessità introdotta da Dean Parisot sta dunque tutta in come intorno a questa dinamica ruotino le altre, lasciando a Bruce Willis il ruolo di straordinaria spalla comica per ogni altro attore, il perno attorno al quale John Malkovich, Mary Louise Parker, Catherine Zeta-Jones e un Anthony Hopkins in forma smagliante, imbastiscono le loro gag e rivoltano i personaggi tipici della spy story internazionale.
Con le parti d’azione molto meno importanti e meno centrali del film precedente (anche dirette con meno vitalità ed esperienza) e la commedia dei sessi ribaltata, in cui è l’uomo a sopportare l’inettitudine della donna, Red 2 opera una paradossale sperimentazione nel genere della parodia, a cui a tutti gli effetti appartiene. Non è più il demenziale il filtro comico attraverso il quale sovvertire i luoghi comuni del genere ma la cornice della commedia dei sessi a irrompere nella quiete del film di spionaggio d’azione per cambiare tutto e rimescolare le carte.

locandina (1)